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[Interviste] Lo stupidario del sesso - Intervista a Willy Garsom

Marica Petti - 06.07.2009

Lo stupidario del sesso, appare ed è un libro molto divertente, ma secondo il mio punto di vista, cela aspetti fondamentali della vista sessuale dell'uomo delle sue pratiche più o meno conosciute. Come la falsa informazione, il dizionario delle perversioni sessuali, alle strane cose mondo, alle fasi del sesso coniugale.
Ho avuto il piacere di sottoporre alcune mie domande e curiosità all'autore del testo il ricercatore americano Willy Garsom

D: Cosa l'ha portata a dedicarsi alle dinamiche sessuali?
R: Diciamo che è stata la presa di coscienza dell'assoluta centralità del sesso nell'esperienza umana. Cosa che per me personalmente è avvenuta abbastanza tardi. Dopo intensi studi filosofici e teologici (mi sono laureato, infatti, in un college evangelico) ho maturato un profondo cambiamento all'età di trentadue anni, in seguito a vicende molto private. Da allora, il mio interesse per la sessualità è stato prevalente, negli studi e nella vita.

D: Nel suo libri c'è il capitolo "Le domande più assurde dei forum online" dove veramente si leggono concetti, affermazioni che superano la fantascienza ma che purtroppo corrispondono ad una triste realtà. Lei cosa ne pensa? Come crede che queste leggende metropolitane possano scomparire?
R: Non credo sinceramente potranno mai scomparire. Credo che la fantasia umana sia essenzialmente fantasia sessuale, erotica. L'immaginazione creativa è pura libido. Non c'è un solo prodotto della creatività umana che non sia riconducibile ad un'ispirazione profonda di carattere sessuale.
Questo naturalmente, per rispondere alla Sua domanda, ha anche il risvolto negativo. Fatto di leggende metropolitane, storture, parti appunto malati della fantasia. Fa parte dell'essere umano.

D: Come mai arrivati nell'anno 2009 c'è ancora ignoranza nel sesso?
R: Temo che il ruolo della Chiesa e delle Chiese - intendo ovviamente le religioni istituzionalizzate - sia ancora fondamentale. Non me lo spiegherei altrimenti.

D: Perché secondo lei, il sesso da una parte è liberatorio ma dall'altro diviene peccato e si esorcizza con la comicità?E perché l'uomo con tutta questa libertà sessuale non riesce a gestirla?
R: Questa è la classica domanda delle cento pistole. Credo che alla base di tutto ci sia quell'entità fondamentale che è il principio del piacere. Il principio del piacere è la forza più meravigliosa e al tempo stesso devastante della coscienza umana. E' assolutamente dominante, la sua potenza può travolgere tutto. La lotta millenaria dell'uomo è proprio quella indirizzata a limitarne la strapotenza. E non è certo finita con la rivoluzione sessuale del Novecento, ammesso che mai sia avvenuta...

D: Il sesso forse è la parte meno razionale che esiste "il grado zero dell'attività mentale superiore" è per questo che l'uomo ha cercato di razionalizzarlo e bloccare l'istinto? Eppure nei tempi antichi, a parte l'omosessualità femminile (sempre solo in alcune culture) era tutto lecito.
R: Le rispondo come sopra. Tuttavia non credo sia del tutto corretto parlare di istinto. Se così fosse, allora la sessualità sarebbe un problema anche per gli animali. Invece mi pare che loro la gestiscano senza problemi, almeno apparentemente. Il dissidio fra eros e ragione avviene invece nella coscienza umana: è lì che esplodono le contraddizioni, perché lì si creano.

D: Mi può spiegare meglio questa affermazione?"Se è vero che il sesso si fa con la testa più che con il basso ventre - e che, come dicono gli psicologi, il nostro vero orgasmo sessuale è il cervello- il problema è proprio che, per far sesso bene o anche solo per pensarlo bene, bisogna staccarlo, il cervello"
R: Bé, questa è un'affermazione più di carattere pratico, diciamo. Credo che il sesso sia paradossalmente un grande "purificatore" della mente. Ne raddrizza, diciamo così, le contorsioni.

D: Ho notato che non ci sono parodie (o almeno non le ha inserite) sulla masturbazione a parte in alcuni capiti (p61,p85,p86.p88) come mai?Per esempio si parla molto di più di sesso orale.
R: Mah, forse è per non andare ad invadere il territorio su cui il Maestro ha già detto praticamente tutto. Parlo di Woody Allen, naturalmente. Quando uno dice: "Non biasimarmi perché mi masturbo ancora moltissimo. E' fare l'amore con qualcuno che si ama", cosa vuoi aggiungere di più?

D: Due capitoli mi hanno incuriosito molto "moglie e buoi dei paesi tuoi - Strane cose del mondo" e "Ma che storia è questa?- il sesso nei tempi che furono", come mai in un libro come questo con gaff e battute, ha inserito qualcosa di più utile educativo?
R: Nei miei libri amo mescolare argomenti e toni diversi. Forse è tipicamente americano, non so... Credo all'abbattimento delle barriere di genere... In tutti i sensi, ovviamente...

D: Se io volessi approfondire alcuni argomenti da lei trattati cosa potrei leggere?
R: Letteratura, tanta letteratura. Ho passato una vita a leggere gli psichiatri, gli psicoanalisti, i sociologi; ma devo dire che nessuno sa parlare di sesso meglio di un grande scrittore. Due nomi su tutti: Flaubert e Philip Roth. Due personaggi agli antipodi, ma chi meglio di loro ha saputo raccontare l'eros moderno?

D: Quali sono le differenze sostanziali, tra la sessualità così definita occidentale evoluta e quella delle popolazioni ormai estinte, o ancora esistenti? Nel capitolo prima citato abbiamo un esempio di diversità, togliendo ovviamente quelle notizie sulle posizioni canoniche della chiesa, il puritanesimo a stelle e strisce e così via ...(Anche in Italia come credo sappia, nei paesi di montagna di molti anni fa i pastori avevano rapporti sessuali con le mule ad esempio.)
R: Anche da noi, intendo nel mio ambiente di nascita - io ho origini nativo-americane - l'accoppiamento fra uomini e animali era abbastanza diffuso. Non mi sono mai soffermato troppo sull'argomento, l'ho sempre ritenuto più che altro un fatto di necessità. Certo, nella storia dell'uomo è innegabile che ci sia un prima e un dopo. Direi prima e dopo Sant'Agostino, con tutta la stima che possiamo avere di lui.

D: Perché la sessualità è così chiusa in se stessa? È solo colpa della religione?
R: Lei dice che la sessualità è chiusa in se stessa? Non lo so. Io attualmente la vedo, come dire, molto eterodiretta. Guidata da motivazioni e da cause esterne a lei. Il denaro, il potere. L'eros non ha bisogno di essere mosso dal potere - né tantomeno dal denaro - perché è esso stesso esercizio di potere, al grado più puro.

D: Come mai l'uomo ha bisogno di alcune pratiche sessuali, come lei scrive nel Piccolo dizionario delle perversioni sessuali, per eccitarsi e per provare piacere?. Voglio dire sono pratiche queste non moderne, nel senso che gia in passato si usavano basta leggere ad esempio un racconto del marchese De Sade.
R: Guardi, non ho una nozione così precisa e chiara di cosa sia perversione e cosa no, nel sesso...

D: Cosa è cambiato a suo giudizio, dopo la rivoluzione sessuale ( a parte l'emancipazione in questo senso femminile, che tanto emancipazione non è)?
R: Esatto. Le pare che la condizione femminile oggi - e parlo specificamente riguardo alla sessualità - si possa definire emancipata? Anzi, forse non è mai stata così condizionata come oggi.

D: La potenza sessuale maschile come si dimostra effettivamente hai giorni d'oggi?
R: Mah, la potenza fallica è sempre tale. Nel senso che è archetipica, non può cambiare finché non cambia la coscienza dell'esse umano. Poi essendo naturalmente simbolica, assume simboli di volta in volta differenti, a seconda dei tempi e dei condizionamenti. Comunque mi sembra innegabile che oggi il potere fallico è in netta diminuzione. Andiamo verso un'età indubbiamente patriarcale. Bisognerà vedere che tipo di matriarcato, naturalmente.

D: Il culto del fallo come viene rappresentato?
R: Ripeto, cambiano i simboli ma non le simbologie. Oggi un totem non farebbe più paura a nessuno.

D: Secondo lei invece la donna come si pone oggi verso la sessualità?
R: Domanda difficile. Penso che attualmente la donna stia sperimentando una fase "maschile" dell'eros. Credo che abbia comunque molta strada ancora da fare.

D: Come mai non ha inserito piccole curiosità ad esempio sul sesso e la magia?
R: Non mi sono mai soffermato sull'argomento. Lo hanno fatto già ottimi colleghi.

D: Quali sono le differenze sessuali tra europei e americani ?
R: Ci vorrebbe un libro per descriverle ed analizzarle. Se parliamo di americani WASP, è chiaro che l'influsso del puritanesimo è a tutt'oggi molto importante, anche se apparentemente dimenticato.

D: Come mai questo particolare interesse per gli italiani?
R: Le rispondo con una battuta: perché sono la sede della Chiesa di Roma... E cosa c'è di più eroticamente rilevante della Chiesa di Roma?...

D: Cosa manca in Italia, trova che a livello sessuale siamo meno disinibiti di altri nazioni?
R: Guardi, ritengo che la "cultura sessuale" italiana sia una delle più sottilmente perverse dell'intero pianeta. Diciamo che non vi siete mai fatti mancare niente, anche se non sembra...

D: Si pensa sempre all'Italia in modo arretrato crede che sia vero? Certo a livello di leggi sessuali, come ad esempio quelle sull'omosessualità sicuramente è vero, secondo lei perché?
R: Non sono abituato a valutare il livello erotico di una società dalle leggi che emana. Ricordiamoci sempre che le leggi sono fatte da una minoranza. Purtroppo, aggiungerei. Quanto all'omosessualità, è evidente che nella nazione che - come ho già detto e ridetto - ospita il centro della Chiesa romana, qualche problemino ad accettarla ci sia... E non aggiungo altro...

D: Ho letto delle sue origini pellerossa può dirmi qualcosa in proposito? Qualche piccola informazione sempre se la cosa non le crei troppo disturbo. Non so molto sull'argomento e sarebbe interessante.
R: Anche qui ci sarebbe da scrivere un libro. Non credo che sia mai stata esplorata e studiata a dovere la sessualità dei nativi americani. Non c'è dubbio che il rapporto fra eros e spiritualità in quella cultura doveva essere molto particolare.
E comunque, ritengo che un film come "Sentieri Selvaggi" - si ricorda? un virile e maschio John Wayne che va alla caccia di una vergine bianca diventata una squaw, e alla fine vorrebbe ucciderla - sia una delle pellicole più erotiche di tutta la storia del cinema.

L'autore
Willy Garsom,classe 1963, è un ricercatore americano di origini pellerossa. Da un decennio si dedica allo studio delle dinamiche sessuali, comparate tra statunitensi ed europei,con particolare interesse per gli italiani.

Autore: Willy Garsom
Editore: Aliberti
Anno: Gennaio 2009
Euro: 10,00
Pagine: 109

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