Letteratura

traduci

[Letteratura] STIR FRY - La presa di coscienza lesbo

Michela Alesi - 16.07.2009

Definirlo un romanzo di formazione sarebbe riduttivo. Come riduttivo sarebbe pensare che il binario sul quale scivola l'intimo ‘menage à trois' narrato dalla Donoghue altro non sia che uno stucchevole racconto a tinte rosa. Tutt'altro.
Già dall'incipit tutto è semplice, chiaro. Inevitabile. Ruth e Jael si stagliano come segni forti e precisi sulle pagine bianche di Maria e dei suoi diciassette anni, pregni di poca esperienza e accanitamente mal celata innocenza.
"Ruth si voltò ‘Farò meglio a essere onesta con te, Maria. Qui ti potresti trovare un pò isolata' ‘Isolata da cosa?' ‘Dipende da quello che cerchi' "
La ricerca di Maria partirà da un luogo fisico –l'accogliente appartamento delle due coinquiline- per approdare in una dimensione abissalmente distante dalla sua età e dai suoi iniziali, adolescenziali desideri.
"Anche se si fosse felicemente sposata fra cinque anni, pensava, ancora non si sarebbe sentita normale al cento per cento. La stranezza dell'appartamento l'aveva contagiata. Era segnata."
Fra Maria, Jael e Ruth si instaura, gradualmente, una forte complicità benché questa a volte venga spezzata da silenzi che sottendono, da ambo le parti, il disagio e la consapevolezza che il rapporto iniziale si sta trasformando, per ognuna delle tre, in qualcosa di diverso e decisivo. Ormai l'età anagrafica non sembra più precludere alcun tipo di metamorfosi: e in ognuna si fa largo il desiderio di accettazione o di allontanamento dell'altra in bilico sulla leva del condizionamento del sesso.
" ‘Maria...sei cambiata sotto i miei occhi, sei arrivata fin qui. Non puoi avere paura di saltare dalla montagna' ‘Non è paura, stupida. Non potrebbe importarmene di meno se mi scopro lesbica o altro...è che non voglio venire a letto con te...' "
La Donoghue regala un ritratto vivido sulla forza, il coraggio ma anche la fragilità che attingono, con impeto e un gustoso senso dell'umorismo, a un dolce e indomito microcosmo, nella giusta distanza fra rivendicazioni femministe e il conturbante femmineo delle mura domestiche e del cuore. " ‘Lo sai che siamo amanti, vero? Io e Jael' ‘Per me va bene' ‘Splendido' "
Maria entra nella vita dell'irruenta Jael e della melliflua Ruth come una sorta di moderatore nel rapporto fra le due donne, accorgendosi lentamente di come Jael in fondo sia molto più immatura dei propri diciassette anni e di come Ruth rivesta un ruolo quasi materno nei confronti della compagna: il romanzo resta costantemente in bilico sull'ago di una bilancia che nella scala di emozioni di Maria, compie il suo giro per intero.
"era un bacio in bilico sulla lama di coltello ...la testa le girava. Uno spavento confuso...e udiva il proprio muto sospiro di resistenza che diceva: è troppo per me"
Nulla sembra più avere prospettive scontate perché la favola dell'infanzia si tramuta nella realtà in cui le aspettative vengono puntualmente deluse dall'altro sesso: scompaiono principi azzurri per far posto a sirene avvinghiate e conturbanti. Scompaiono le sicurezze. Scompaiono anche i desideri.
" Quali cose, avventure di una notte? Non criticare finchè non provi. Ma forse tu sei così asessuata che non capiresti"
Le ultime pagine regalano la tenera immagine di una ragazza che è ormai pronta a saltare dalla montagna ma senza averne ancora la piena consapevolezza
"Forse è questione di carattere, allora, non di età...ciò di cui ho bisogno –disse Maria..- è che una donna esperta come te mi scriva un piccolo manuale su come si vive".
Ma il solo vademecum è, semplicemente, vivere.
"La mente di Maria era vuota. Cercò invano tempi, luoghi, nomi. Poi di colpo seppe esattamente cosa fare."

Titolo: ‘Stir Fry' (prima edizione: marzo 2007)
Editore: Il Dito e la Luna
Autore: Emma Donoghue
Pagine: 221
Prezzo: € 16,00



Versione stampabile / Commenta questo articolo

ROI campagne pubblicitarie