Sex generation

traduci

[Sex generation] La seduzione svelata di Roxanne - Legata all'amore

Rossana Cagnolati - 20.07.2009

Legata ad un tronco d'albero, svestita, esposta come un'esca sull'amo; e come un'esca sull'amo attraente ed irresistibile. Era così l'affascinante Silvia, "la più cruda ninfa che mai seguisse il coro di Diana": una bellissima giovane, dedita alle occupazioni d'Artemide (la caccia e la vita selvaggia nei boschi) e sprezzante d'ogni promessa di Venere.
Nel breve dramma pastorale "Aminta", composto da Torquato Tasso nel 1573, la bella Silvia respinge le profferte amorose del sincero Aminta, considerando il giovane pastore innamorato come un "insidiator di mia vergini tate" e come tale un nemico, piuttosto che un amante.

Ma un Satiro rozzo e brutale, invaghito di Silvia, decide di prendere con la violenza ciò che la sdegnosa ninfa nega: la sorprende mentre ella si bagna ad una fonte e la lega ad un albero. La giovane, "ignuda come nacque" e ormai resa preda inerme, viene provvidenzialmente soccorsa da Aminta che mette in fuga il Satiro e si accosta all'amata per liberarla. La scena è carica di sensualità: Aminta guarda Silvia con desiderio ma anche con timore; le parla con gentilezza ma non riesce a nascondere la sua passione: "O bella Silvia, perdona a queste man, se troppo ardire è l'appressarsi a le tue dolci membra, perché necessità dura le sforza: necessità di scioglier questi nodi; né questa grazia che fortuna vuole conceder loro, tuo mal grado sia". In queste pagine di Tasso è presente un indubbio erotismo, delicato ma coinvolgente.

Gli scatti fotografici qui proposti sembrano quasi rifarsi a quegl'attimi di furia sensuale: da un lato prevalgono la violenza e la coercizione, la ruvidità delle corde strette attorno al corpo e l'asprezza del rugoso tronco d'albero, la luce rosseggiante che è metafora di una visione cruda e istintuale; dall'altro lato emergono la morbidezza delle forme, il candore della pelle, le linee pulite del busto femminile accostate al profilo diritto dell'albero, che da strumento di tortura si fa piedistallo per la bellezza esposta.
Un amo che supporta un'amorosa esca. Fotografia di Rossana Cagnolati, testo di Cristina Pedretti
Versione stampabile / Commenta questo articolo

ROI campagne pubblicitarie