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[Letteratura] La traversata dei Sensi

Marica Petti - 27.07.2009

"... Questo paese ha deciso di mettere al bando il sesso e di ammantarsi di false virtù ..."

Un libro sensuale, affascinante, semplice, ti prende dalla prima riga all'ultima, ti rapisce, ti trasporta in un mondo lontano apparentemente arcaico ma terribilmente moderno.
La traversata dei Sensi è un viaggio non solo fisico ma mentale, si cerca di liberare la mente dalle legge e regole imposte da un morale misogina e da qui la riscoperta del corpo del proprio corpo, il possesso personale, il guardarlo allo specchio e riconoscersi, sentire la vita sotto ogni poro delle pelle e quindi non più come carne da mangiare destinato all'altro il maschio.
Questo viaggio scopre le leggi, i soprusi, le violenze sul corpo e sulla mente di ogni donna, la voglia di libertà e di ritagliare un granello di vita, che le porta alla fine a cedere nell'oblio della sottomissione maschile. Allo stesso tempo la ricerca della felicità, la voglia di rivincita che spinge ad esorcizzare le paure nella notte al buio davanti a un fuoco.
Un testo intenso, vero, che può arrivare a chiunque e questo permette una facile assimilazione del contenuto perché oltre all'apparenza c'è molto di più, ci sono vite che lottano tutti i giorni per la propria libertà e per la loro semplice sopravvivenza.
Un diario di viaggio, un diario fatto di annotazioni di apprendimento delle cose basilari della vita come correre, danzare, muoversi liberamente, lo scoprirsi donna e bella ...
Questo libro è stato definito " un coraggioso atto di libertà e ribellione ...", e questa frase dimostra quanto sia difficile essere Donna Una sola recensione non basta per apprezzare e mettere in luce aspetti di questo libro è troppo poco. Non bisogna neanche leggerlo con sufficienza perché lancia segnali e imput che non devono essere sottovalutati, anche se forse ai nostri occhi possono apparire scontati ma ricordate che c'è sempre l'altra metà della medaglia che invece li ritiene oltraggiosi ...
Non andrò oltre nello scrivere, non voglio appesantire con teorie e concetti (dei quali bisognerebbe sempre parlarne) che benché veri possono appesantire la freschezza, l'ingenuità immersa nella rabbia e paura impregnata della voglia di vivere delle protagoniste. Lascio però scritte alcune frasi tratte dal libro a mio avviso significative ...

" ... - La mamma diceva che il corpo delle donne non appartiene alle donne. Ora capisco ... - ... Credi che ti chiudano la gatta perché è pericolosa, giusto?-Si ... la mamma diceva: In te abitano tutti i demoni della terra, bada di non lasciarli fuggire, gli uomini ne morirebbero ... - ... Per lui ero sua moglie, la sua schiva, la sua bestia da soma, dovevo sopportare i suoi malumori, le sue botte, le sue scoregge, i suoi reumatismi, la sua tortura ...
-Non è vero,-replicò, d'improvviso irritata.-Il mio corpo è male, il peccato e la discordia, altrimenti non sarei in questa situazione-
-È bugiardo colui che sostiene che è fatta unicamente per figliare. Ce ne saremmo accorte, perché non avremmo provato un bel niente. È ipocrita come colui che ti dice che è plasmata esclusivamente per il piacere dell'uomo ... "


In realtà ce ne sarebbero molte altre ma non posso scrivere tutto il libro, ora tocca a voi leggerlo
E per concludere: La ribalta delle cose non avverranno dalle nostre donne, ma da quelle che non avranno nulla da perdere.

Autore
Nedjma (non si sa se uomo o donna) ha poco più di quarant'anni e vive, sotto la protezione del suo vero nome, in un paese non meglio precisato del Maghreb. IL suo primo romanzo, La mandorla, pubblicato nei "Coralli" nel 2005, ha infranto un antico tabù: parlare della vita matrimoniale e sessuale delle donne arabe, ed è stato un caso letterario di grande successo.

Titolo La traversata dei sensi
Autore Nedjma
Editore Giulio Einaudi editore collana "I coralli"
Anno 2009
Pagine 198
Euro 17,00

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