Marica Petti - 25.09.2009
Il Bizzarro Film Festival (BFF), è un evento unico nel panorama Italiano, si veste di Rosso attraversando con fierezza il fetish red carpet della trasgressione, immerso in quel rituale orgiastico di sensazioni.
BizzarroFilmFestival è...
• Un concorso per videomaker, autori di cortometraggi, videoclip, documentari, opere sperimentali;
• Una rassegna di cinema underground;
• Una serie di eventi artistici, come esposizioni e performance;
• Un concilium, con l'intervento di esperti;
• Un'elegante cerimonia di premiazione con dress code;
• Una sfilata molto glamour;
• Un party esclusivo...
Il BFF è un intrigante percorso che si snoda attraverso sinergie più varie: fotografie, performance di bondage, conferenze tematiche, workshop. È un percorso carismatico e ammaliante che dimostra come il bizzarro, lo sperimentale sia così vivo ai giorni d'oggi e pronto a farsi scoprire in tutte le sue sfaccettature.
Fuoriescono con eleganza sensazioni del passato e nello stesso tempo mostrano una cultura artistica underground, come in un gioco dona la possibilità concreta di scambio e incontro fra le varie sfaccettature culturali.
Dimostra che il bizzarro è solo una parola usata per comodità e che la trasgressione è molto più comune di quanto si possa pensare. È un modo di essere, pensare e agire, sempre più diffuso che ingloba sia una gran parte della cultura sia i mass media quindi la pubblicità sia la moda per poi procedere oltre. Una sotto cultura quindi, che diventa sempre più padrona della realtà, abbandonando nel passato l'immaginario popolare che vede questi tipi di ruoli, comportamenti e fantasie alle case di piacere dei secoli scorsi.
Un modo quindi, per conoscere, informarsi o semplicemente per guardare. Può essere l'imput per recuperare la propria sessualità deviata molte volte da circostanze esterne che ultimamente limitano sempre di più la fisicità. Gioco, seduzione, vojerismo, ci riportano a un mondo tutto da scoprire sempre però in modo sicuro e consensuale.
Tra corsetti stringati, decolletè anciene-regime, tacchi a spillo e latex, tra protagonisti come Lydia Lunch, la musa della No wave newyorkese anni '80 e un omaggio a Maria Beatty, si presentano cortometraggi e performance di impatto visivo, provocanti, sensuali ma nello stesso tempo intenso e sensibili a un gusto estetico unico e puro.
Il BFF si presenta così com'è, non si nasconde, mostra il suo vero volto e gioisce della sua libertà intellettuale avendo spezzato le catene da preconcetti e condizionamenti, mostrando tutte le sfumature di una vita parallela ed aspetti di una creatività che si pone per colpa di altri, in altri canoni estetici e morali.
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