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[Letteratura] Nella tua Carne

Marica Petti - 29.10.2009

L'antologia di testi proposta del libro Nella tua carne rappresenta una sensualità ed un erotismo forse ai giorni d'oggi perso, un gioco velato e in alcuni casi sfacciato che riempie la fantasia attraverso racconti appassionati e avvincenti in un linguaggio di scrittura che non si usa più.
In sedici racconti viene proposto il vario strato dell'erotismo in giochi di seduzione, una seduzione che non rientra (peccato) nella visione moderna, dove seduzione significava comportamento, sguardi, il tono della voce. I travestimenti, seduzioni mortali e surrealiste, amori passionali che rimangano platoniche per un amore superiore e per l'onore. Orgasmi di mente e carne fatti a volte solo di pensiero, il dare forse per orgoglio o ricevere solo per se stessi egoisticamente, la passione che emerge nella pazzia di personaggi deviati da violenze e stupri dove il libido si innalza per poi scivolare nella decadenza umana.
Il gioco del doppio senso: nascosto e celato, la rappresentazione di fantasie che in qualche modo presentano ancora il moderno. Confessioni erotiche e sensuali dei protagonisti, la voglia di andare oltre oltrepassando l'ingenuità attraverso quel gusto vojeristico di guardare e godere, di guardare e vedersi, di guardare ed emulare. Il vojerismo è uno concetti più invoca il grande fratello ne è la testimonianza. Un cammino fatto di racconti che percorrono due secoli, un modo di rapportarsi a una sessualità che nei tempi è cambiata, nello stesso tempo è un modo di leggere e gustare parole, pensieri e descrizioni che oggi difficilmente si ritrovano in romanzi erotici, il potere della scrittura, il potere di parole che non rimangono nascoste e che riempiono la fantasia.
Sesso e morte un legame fortissimo, la passione, la vita che si scontra sempre con la fine. Una linea sottile che in combe, penetra come un legame indistruttibile e quindi un cerchio perfetto. Un cerchio definito quasi mistico.
L'eros che si fa parola e la parola diviene desiderio. Un gusto impalpabile,leggero, carico di ogni vibrazione corporea, sempre scritto con eleganza. L'uomo che si rispecchia nel sesso e nell'erotismo, una pulsione questa, nata con la nascita dell'uomo e forse l'unica vera pulsione che all'uomo rimane.
Leggendo i racconti e specialmente studiando la storia ci si rende conto (sempre se si ha un occhio critico, quindi andando oltre le leggende metropolitane, ai tabù, al racconto in se quindi non perdendosi dietro a una possibile eccitazione) di come la sessualità umana segue un binario immaginario delle vicende storiche, intrecciandosi, rappresenta lo specchio malato della società, il nascondere e il mostrare. L'uomo ha bisogno costantemente di trovare un punto di fuga dalla realtà e nello stesso tempo di dare sfogo alle sua immaginazione attraverso lo scritto, in molti casi (e non parlo in quelle rappresentazioni violente, cruente e così via) questo è portato da quel velo di ipocrisia e tabù che da sempre ha circondato la sessualità. La pulsione sempre messa al bando, nascosta, letta e vissuta come una racconto e la storia ce lo insegna.
Allora cosa è cambiato oggi a confronto a ieri? Perché la sessualità rimane un tabù, un qualcosa da evitare quando è uno dei punti cardini della società? Perché viene nascosta quando è la prima cosa a cui l'uomo/donna pensa quando si sveglia e l'ultima quando si addormenta, per non parlare del mondo dei sogni? Perché diviene come all'epoca un racconto letto e scritto sottobanco?
Di risposte ce ne sarebbero diverse eppure il cerchio continua a rimanere aperto ... perché l'uomo non si pone mai domande forse perché: "non ci sono riposte ma solo domande", continuando a vivere la sua sessualità malata priva di piacere se non nella fantasia attraverso (peccato) racconti moderni di poco contenuto, pornografia spicciola, club privè ed emulazione del passato in locali che diventano solo una brutta rappresentazione dei vecchi borbelli del passato che altro non erano che un rifugio dalla società, dalle regole, dove si, è vero, si firmavano contratti, accordi, ma nello stesso tempo rappresentava la forza del più forte sul più debole quindi un gioco di ruolo che continua anche oggi.

D. Vivant Denon: Senza domani
D.A.F. De Sade: Augustine de Villeblanche
J. Potocki: Storia dell'indemoniato Pacheco
H. Balzac: I fratelli d'arme
De Musset: Gamiani
T. Gautier: Lettera alla Presidentessa
J.-A. Barbey D'Aurevilly: La vendetta d'una donna
Anonimo: All'ombra, ovvero divertimenti fra i cespugli femminili
G. De Maupassant : Idillio
L. von Sacher-Masoch: Acqua di gioventù
G. D'Annunzio: Melitta
J. Tanizaki: I piedi di Fumiko
A. P. De Mandiargues: La marea
Colette: La sostituzione
H.Brodkey: Innocenza
J. Cortàzar: Collo di gattino nero

Autore Giovanni Casalegno nato nel 1962, laureato in Letteratura Italiana con il Prof. Giorgio Barberi Squarotti nel 1986, oggi insegnante di ruolo di Materie Letterarie nella Secondaria Superiore.
Appassionato di Frank Zappa, cinema (soprattutto francese), cucina (come utente, come artefice, come studioso), camminare (per motivi filosofici e terapeutici)e penne stilografiche.
Tra le sue pubblicazioni citiamo: Dizionario storico del lessico erotico, Milano, Longanesi 1996 (con V. Boggione) Dizionario letterario del lessico amoroso, Torino, Utet, 2000 (con V. Boggione) Scrostati gaggio. Dizionario storico dei linguaggi giovanili, Torino, Utet Libreria, 2004 (con R. Ambrogio) Brutti, fessi e cattivi. Lessico della maldicenza italiana, Torino, Utet Libreria, 2005 (con G. Goffi) La luna, il cibo e i falò. La cucina sulle colline di Cesare Pavese, Torino, Il Leone Verde, 2008

Titolo: Nella Tua Carne, racconti erotici
Curato: Giovanni Casalegno
Autore: AA.VV
Editore: Einaudi
Pagine: 400
Pubblicazione: 05/2009
Euro: 16,00



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