Paolo Gresta - 11.12.2009
Il termine "Fetish" ha radici semantiche lontane, magiche, spesso dimenticate e oggi di frequente fraintese. La parola portoghese "Feitico" e, ancor prima, il latino "Factitius" ne rappresentano l'autentica radice, ossia "artificiale", oggetto costruito da mani umane e successivamente rivestito di valenze spirituali, religiose, di culto. Come si vede bene, non ha niente a che fare con la sfera sessuale o con le sue sottocategorie legate alle relative perversioni. E' piuttosto un termine che si riferisce all'anima, che simboleggia le forze della natura nel loro rapporto coi popoli e le loro credenze, nel loro incarnare in un oggetto (un totem, una croce, ma anche un odore, un sapore, la parola in sé) la venerazione, l'amore e la sottomissione a qualcosa di superiore. Questo era, nel 1700, il significato originale di un concetto che oggi si è sviluppato in maniera esponenziale, fino a racchiudere al suo interno qualsiasi cosa, fatto o persona possa suggerire un'ossessione (piccola o grande) a colui o colei che ne diventa dolcemente schiavo.
"Artificiale" allora non è più solo "qualcosa", ma ingloba lo stesso essere umano, lo rende oggetto e protagonista, vittima e carnefice di un'idea di antichissime origini che forse come non mai è emersa alla luce del sole e, fatto più importante, sta lentamente cancellando l'alone di ipocrisia che da secoli ne riveste il primitivo spirito.
E' con queste premesse che la libreria "Libera.Mente" di Roma ha battezzato la prima delle due serate dedicate a "Sex&Fantasy" con l'appuntamento a tema "Fetish&Bdsm", un evento che ha cercato di snellire e facilitare l'assorbimento di cosa sia, da dove nasca e in cosa consista davvero il Feticismo. Attraverso la presenza di un esperto in Bondage (Stefano Laforgia), gli interventi e la conduzione di Monica Maggi e l'attiva partecipazione del pubblico, si è dato vita a un percorso che ha scandagliato l'argomento seguendo l'idea de "A ognuno il suo Fetish", concentrando l'attenzione sui feticismi legati ai cinque sensi.
Grazie a questo pretesto si sono dunque analizzati i vari aspetti di quella che oggi viene considerata ancora una perversione, ma che di fatto non è altro che un aspetto assolutamente proprio dell'essere umano, e cioè fare del "Dettaglio" (la persona, ma non solo) l'oggetto in sé del desiderio. Attraverso stimolazioni tattili, uditive, olfattive, visive e gustative i "feticci" sono emersi come qualcosa di naturale e anzi, impossibili da negare: una calza sfregata, una caramella, una foto hanno provocato nei presenti brividi, ricordi d'infanzia lontanissimi, sensazioni di eccitazione e di tenerezza, sorrisi. A suggellare il fatto che qualsiasi argomento, vissuto e affrontato con cervello, passione e soprattutto serenità, non finisce mai di insegnare cose nuove e di farsi apprezzare per ciò che davvero rappresenta.
Lunedì 21 dicembre si terrà il secondo e ultimo appuntamento di questo mini-ciclo di appuntamenti, dal titolo "Sex Toys". Sicuramente una occasione per imparare qualcosa di utile e interessante.
21 dicembre: SEXTOYS, con approfondimenti letterari e due chiacchiere sui giocattoli erotici e su come si usano.
Prenotazione obbligatoria.
Costo: € 25,00, con un gadget offerto da Alcova, un buono libri di Liber.menTE e buffet.
Libreria Liberamente
Via del Pellegrino, 94 Roma
Tel: 06-6861279
Info: liber_mente@yahoo.it
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