Rossana Cagnolati - 12.12.2009
Tre immagini che impastano panorami irreali e corpi evanescenti, nudità trasparenti, scorci di una natura fantastica dipinta sulla tela del sogno. Che siano alberi e fronde lussureggianti dell'Eden, o montagne di tenebra lambite da fuoco infernale, ugualmente la sagoma della donna si poggia leggera su questi paesaggi onirici, scendendo come un petalo bianco cullato dal vento. La sua bellezza è concreta realtà in quegli anfratti immaginari, riallaccia lo spettatore al mondo terreno evitandogli di vagare smarrito nelle lande enigmatiche del sogno. Eppure anche quelle forme seducenti nascondono un mistero: la donna è una fata Morgana, invita chi la guarda a seguirla promettendo dolcezza e felicità, ma chi entra nella sua malia non può più uscirne; nel suo castello di nebbia, luci ed ombre si alterneranno per sempre, nell'incanto di un amore promesso e mai pienamente ottenuto.
Fotografia di Rossana Cagnolati - testo di Cristina Pedretti
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