Carmine Rosano - 03.03.2010
Molle e lasciva scivola la tua mano
mentre accarezza la notte umida dei miei occhi.
Succhio il bacio che cola dalle tue labbra di miele,
caldo nettare di un piacere che corre lungo i tuoi fianchi,
nella scia della mia saliva che bagna il tuo corpo
mentre ti offri nella resa e nella resa mi abbatti.
Mi annienti nel sospiro del tuo ventre,
nel tepore morbido delle tue cosce
che cingono il mio desiderio e la fame dei miei sogni,
graffiando i miei sensi eccitati e vinti,
i miei baci che leccano il tuo sapore e cadono ai tuoi piedi,
come soffice terra che brama la carezza dei tuoi passi.
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