Arti Visive

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[Arti Visive] La "Mouse Painting" di Kim Joon

Elisabetta Destito - 09.03.2010

Mouse painting, è il termine coniato dall'artista coreano Kim Joon per definire le sue immagini di corpi nudi tatuati.
Intento dell'artista è "liberare" il disegno sul corpo dal pregiudizio e soprattutto, usarlo, come egli stesso dichiara, "come metafora di un desiderio nascosto o una sorta di pulsione imprigionata nella coscienza umana. I tatuaggi possono riflettere una realtà individuale o collettiva o un desiderio deviato. Io vedo la pelle, o in alcuni casi il monitor, come un'estensione della tela." I suoi lavori, infatti, sono creati al computer, partendo dalla fotografia digitale arrivando poi usando programmi di computer-grafica 3D, alla creazione di modelli di corpi molti più simili ai dipinti di uno scatto reale. "Utilizzare la computer grafica" dichiara "è attraente proprio perché è al confine tra pittura e fotografia". I miei primi dipinti-tatuaggio, infatti, sono stati tele tridimensionali a forma di grumi di carne o parti del corpo..."
Corpi virtuali, anatomie perfette stagliati su sfondi stranianti o sospesi nel vuoto, sono la superficie per le ripetizioni dei tattoo. Corpi senza volto, in pose accattivanti ed erotiche che vengono da Kim Joon frammentati e ricomposti tramite l'uso di colori accesi, densi, pieni, tramite i quali, il concetto di permanenza dei tatuaggi come mezzo per marcare l'anima, si esprime appieno ed è inequivocabile. Splendidi arabeschi rivestono i corpi, sotto forma di tatuaggio, spesso motivi tratti da tessuti tradizionali coreani, talvolta invece sono i loghi di multinazionali globalizzate (Heineken, Starbucks, Gucci). L'artista vede il mondo attraverso i tatuaggi, realizzando le sue opere estraendo i tatuaggi impressi nella sua mente. Una di queste immagini indelebili stampate nella sua mente sono i marchi di lusso, sinonimo di quella convezione e pregiudizio che nel suo paese sono ancora molto forti. Ma trasferire queste immagini nella dimensione digitale e virtuale significa elevarle ad espressione artistica e renderle parte attiva nel processo di liberazione del disegno.
Questo artista ha portato la pratica della body art nell'epoca dell'immagine digitale realizzando anche videoanimazioni. I suoi lavori sono stati nel 2008 in Italia grazie alla mostra "Tattoo Dimension" allestita dalla Box Art Gallery di Verona.


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