Marica Petti - 14.04.2010
Pozzoromolo non è un libro facile. È un libro da capire, è un libro che va letto più volte, è un libro che lascia pensare. Una storia questa: nascosta, oscurata dal perbenismo e allo stesso tempo mercificata dall'altra faccia del potere. È una ricerca continua di una felicità utopistica, una storia raccontata senza tempo, un non-tempo scandito dai ricordi e pensieri di Gioia, la protagonista/o. Il desiderio di farsi amare è lo specchio della nuova emarginazione contemporanea, il disagio sociale è rinchiuso in un diario/monologo di una innocenza violata.
Gioia è un ibrido, un archetipo, un capro espiatorio della società: lei donna/uomo, bambina/bambino, buona e cattiva, carnefice e vittima.
Chi è veramente Gioia?
Gioia è colei che porta amore e ricerca l'amore, Gioia è colui che viene abbandonato e violentato, un personaggio scomodo che risulta sacrificabile. Nasce in una realtà sbagliata dove la fragilità e sensibilità sono qualità negative e inutili per sopravvivere. Tutto e niente è il racconto, in un finale non finale del pensiero, dove il suo parlato, il suo dialetto, l'incertezza, gli odori, i fantasmi si trasformano in paura di ritrovarsi soli in un stanza di manicomio.
Si, no , forse non c'è verità assoluta è tutto buono e tutto cattivo, dietro il buono appare il cattivo e viceversa: è la vita! È ciò che viene occultato! La verità, l'accettazione fa troppa paura ... si gioca con la irrealtà e la menzogna.
Alle domande non c'è mai una risposta, parole che si vorrebbero tenere con sé ... senza lasciarle andare.
Differenze? Quali differenze? Le differenze non esistono se non si creano.
La memoria delle origini, di ciò che è stato viene deformato come una continua metamorfosi. Invisibilità mostruosa di volti che appaiono dal buio che perseguitano la mente, allo stesso tempo fanno compagnia e confortano. Il libro è una poesia elegante dove riesci a perderti e ritrovarti, parole adatte non ci sono perché è difficile capire fino in fondo le confessioni struggenti nate da una mente malata che forse tanto malata non lo è!
Gioia non riesce ad uscire dal tunnel, in momenti di lucidità diviene consapevole del tutto mettendo insieme tasselli della sua vita: a volte allegri, a volte macchiati di sangue e tradimento, a volte pieni di sogni e desideri. Intrisi di quel lirismo, di quel gioco di metafore, dal senso fiabesco che trasporta la memoria a tanti rebus: Una mente cupa che in sordina cerca di trovare la strada per uscire dal pozzo nero della solitudine e pazzia.
E se il malato di mente non fosse Gioia ma la società che la circonda?
Autore
L.R. Carrino nasce nel 1968 a Napoli e vive a Roma dal 1997. Laureato in Informatica, specializzato in Problem Solving e Ingegneria del Software, e lavora tra Roma e Milano. Con Meridiano Zero ha pubblicato Acqua Storta
Titolo Pozzoromolo
Autore L.R. Carrino
Editore Meridiano Zero
Pagine 228
Euro 15,00
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