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[Letteratura] Young Europe

ArtErotica - 21.06.2010

Dal 10 giugno è in libreria Young Europe, dell'esordiente autore bolognese Matteo Vicino, edito da Aliberti Editore: un romanzo corale con al centro tre protagonisti - Josephine, Julian, Federico - colti dal quotidiano delle loro giovani vite fino agli eventi che ne segnano la drammatica svolta. Josephine, la bella parigina, si nasconde dietro la cura perfetta dell' aspetto esteriore; il "capitano" Julian, nella sua Dublino, cerca nelle geometrie del basket un rigore quasi assoluto; il romano Federico è una carica di energia ancora senza impiego. Intorno a loro, sullo sfondo, figure di genitori distratti e comunque distanti o di "fratelli maggiori" - Angelo, Alicia - che li intercettano più per voglia di dominio che per generosità.
Dati di realtà - la vicenda dei giudici Falcone e Borsellino, il racconto di Gilles Villeneuve, Ilaria Alpi e Anna Politovskaja, la ketamina - si mescolano ai pensieri e alle emozioni dei protagonisti, al tessuto sonoro delle citazioni musicali - i Muse, ma anche gli storici Queen e Kurt Cobain - per costruire un romanzo di formazione che è, al tempo stesso, un affresco generazionale disegnato con lucida partecipazione.
Young Europe è una storia d'oggi raccontata talvolta in modo ironico, con un linguaggio nervoso, dal ritmo sincopato, che si chiude in maniera violenta. Un romanzo generazionale ma non d'evasione.
Tre storie di giovani europei, tre vite che si ritrovano sul campo di battaglia di una guerra che provoca continue morti ogni giorno sulle strade d'Italia, d'Europa, del mondo e che affiora solo a tratti nelle pagine di cronaca..
Sinossi
È l'inizio di una nuova razza. Perché è meglio.
Perché non è importante amare. È importante non soffrire. È imperativo eliminare gli effetti collaterali. Tutto escludendo ogni informazione.
Josephine è oltre il pensare. Lei e gli altri devotamente ignorano. Ha saltato tutte le generazioni. Questa è la vera novità. Saltano anche la propria. Non conosce i Queen, ma nemmeno i Radiohead. Kurt Cobain è un'ombra e i Beatles un nome che ha sentito ma che non associa a nulla. Nulla. La Francia è la più grande democrazia del mondo perché l'ha detto qualcuno. Il 1968 è l'anno prima del 1969, Jean Luc Godard e Michel Gondry sono solo due nomi, forse due patrioti della rivoluzione francese. Josephine è con gli altri. Ognuno su una scialuppa, da soli, mentre la barca si allontana, e li lascia in mare aperto. Avenue du 8 mai 1945, numero 25. Millenovecentoquarantacinque. Il giorno dell'inizio di una guerra. O della sua fine. O della morte di qualcuno. Non Napoleone, quello è più vecchio. No. Sì, è più vecchio. Basterebbe chiedere a tuo nonno, Josephine. È ancora vivo, lui saprebbe. Parlare con il nonno, parlare veramente. Farsi raccontare la guerra. Parlare con qualcuno. Aprire un libro. Sognare qualcosa. No, niente. Napoleone, 1945. Napoleone è morto, i nazisti l'hanno esiliato. Poi gli hanno sparato. Ascoltava i Radiohead mentre lo portavano via all'Isola d'Elba, sul fiume. Chi sono gli altri e cosa hanno fatto, che cazzo me ne frega.
Young Europe è una storia che ferisce in profondità. Scioccante, ironica. A tratti rivoluzionaria. Matteo Vicino colpisce il lettore con una capacità narrativa assolutamente feroce e raffinata.
Un romanzo su più livelli interpretativi, diverse dimensioni che sovrappongono e avvolgono.
Un atto d'accusa alle "Regole del gioco" attraverso lo sguardo di Josephine, Julian, Federico e Veronika che per certi versi segna un' esperienza nuova, per forma e sostanza, nel panorama della letteratura generazionale. Comunicare, emozionare e colpire duro il lettore. Da Falcone e Borsellino sino ai Muse, passando per Orwell, Gilles Villeneuve e
 ketamina.
Giovani vite si ritrovano su un campo di battaglia di una guerra che nessuno racconta, ma che provoca continue morti ogni giorno in Italia e in Europa. Ogni parola di Young Europe dipinge un quadro che a poco a poco diventa un affresco generazionale e un grande romanzo di formazione.
Autore
Matteo Vicino, bolognese classe 1972, scrittore, fotografo, regista teatrale e cinematografico. Collabora con la Polizia Stradale italiana nell'ambito del progetto Icaro.

Il Progetto
Con Young Europe Matteo Vicino realizza una nuova fase del suo progetto sulla sicurezza stradale iniziato con lo spettacolo teatrale Icaro Young, grazie al sostegno del Ministero dell'Interno, della Polizia Stradale e con il patrocinio di Ania, spettacolo che nel corso di dieci anni ha coinvolto più di ottantamila studenti in oltre 150 città italiane.
Rilevazioni e studi condotti dall'Università La Sapienza di Roma su un campione significativo di studenti/spettatori dello spettacolo, ne hanno mostrato l'impatto positivo sull'atteggiamento verso la sicurezza stradale, confermando che la creazione artistica, in tutte le sue possibili forme, è la chiave più efficace per far scattare le dinamiche emotive dei giovani partecipanti.
Matteo Vicino è riuscito a creare uno spettacolo che ha coinvolto i ragazzi, mettendoli di fronte a problemi reali senza pedanteria e anche in modo scanzonato e divertente.

Il Film
Da qui l'idea di rivolgersi ad un pubblico allargato e non solo italiano, con il film Young Europe, che partecipa al progetto sulla sicurezza stradale dell'Unione Europea, ed è patrocinato dalla Fondazione Rossellini e dalla Federazione Italiana Cinema D'Essai.
Nei giorni scorsi si sono tenuti i casting del film, che verrà girato in varie città europee a settembre di quest'anno per essere poi presentato a Bruxelles nell'autunno del 2011.
Debutto quindi anche nella regia cinematografica per l'autore Matteo Vicino che ha dichiarato:
"L'obiettivo è indirizzarsi al grande pubblico. La mia ambizione è creare un'opera cinematografica che riporti l'Italia alla miglior tradizione del cinema d'autore, e nel contempo intrattenga e formi le nuove generazioni ma anche e soprattutto gli adulti, che sono il modello dei giovani. Young Europe sarà un passo in avanti verso una nuova forma di cinematografia. I giovani sono abituati a una velocità intuitiva a noi sconosciuta. Mio compito sarà cercare di coniugare cinematograficamente impegno e intrattenimento"

I dati
Tra tutti i sistemi di trasporto utilizzati dall'uomo, il trasporto su strada è quello più pericoloso. In Europa si rilevano ogni anno più di 1.200.000 incidenti stradali in cui muoiono circa 50.000 persone e 2.000.000 rimangono ferite: 13 morti al giorno solo in Italia, 120 in Europa.
Gli incidenti stradali, in Italia, rappresentano la prima causa di morte nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni e sono determinati da fattori legati al guidatore, al mezzo e alle condizioni stradali, che tra di loro interagiscono. Tra questi, i fattori legati al guidatore assumono certamente un ruolo predominante. Le statistiche che indicano che la responsabilità degli incidenti stradali sia da attribuirsi per il 90- 95% a dinamiche che registrano il contributo dell'errore umano.

Info
ufficio stampa Young Europe
simona carlucci: tel 0765.423364 / 335.5952789 carlucci.si@tiscali.it
alessia fumo: tel 051.520801 / 349.4062090 info@youngeuropemovie.it


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