ArtErotica - 21.06.2010
Mercoledì 23 giugno 2010, alle ore 18,15, al Joshua Tree Pub di Firenze (via della Scala
37r), annunciano l'inizio di un percorso artistico che li lega, per scardinare i luoghi comuni della poesia e della
critica, per ricordare che la letteratura è l'aria che respiriamo e non l'aria che friggiamo. La letteratura è il pane che
mangiamo, l'amore che ci strazia e ci consola, il sesso che ci tensiona. Il senso di una direzione. Il viaggio per cui
non serve una mappa. Il viaggio che ci mappa: cicatrici e rughe, sorrisi e silenzi.
Due libri che sembrano non avere punti di contatto e che, in realtà, concertano e condividono tutto.
Due artisti che si apprestano a portare sulle scene l'atto unico di una ricerca multipla.
Chiara Daino, autore e poeta dissacrante, scava nelle pieghe delle passioni e le presenta nude, con il suo Virus 71
(ed. Aìsara), per quella che Tommaso Ottonieri ha definito, nella prefazione: «desertificazione definitiva della
Carne». E quel 71 è simbolo, è spartito: recitato con furor attoriale, nella teatralità che Daino applica alla lettera e
alla letteratura.
Giovanni Agnoloni, scrittore-saggista ed esploratore dello spirito nella materia, ha trovato nella Terra di Mezzo di
Tolkien il punto di partenza per un lungo viaggio nell'animo e nel mondo. E nel suo Nuova letteratura fantasy
(ed. Eumeswil) evidenzia i tratti in comune (scovati e spiegati) tra il creatore de Il Signore degli Anelli e autori
che hanno descritto il nostro mondo, il mondo come oggi lo subiamo senza trovarvi la 'chiave'.
In mezzo: il Desiderio, Master Desire, Lady Libido, il nucleo vivo della vita: quello che ci rende profondamente umani.
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