Marica Petti - 13.07.2010
Il dolore degli altri non conta nulla fino a che non capita a te
Niente morale di costume, niente regole, ne esce fuori senza retorica ... ci si innamora dei personaggi seguendoli ... osservandoli. Lotta e resistenza, dipendenza e autosufficienza ... il binomio di ogni cosa in protagonisti tanto lontani quanto così vicini. Storie che si intrecciano e ti provocano.
Apatia, bellezza, età che incalza, promesse, sensibilità, purezze corrotte che per il loro splendore vengono usate. Quattro città come il quattro che significa la morte ... nella Giovane Europa.
Un ricordo, un pensiero, un avvenimento, un monologo, un gioco fatale, un necrologio travestito da articolo di giornale: una scommessa.
Young Europe è un libro importante, possiede un concetto importane. È la realtà che racconta e insegna? Forse presenta solo una vita, tante vite legate fra loro.
La frase inserita all'inizio spiega tutto: a me non succederà mai perché dovrebbe? Tutti guardano e poi dimenticano, nulla ci tocca, niente ci riguarda. Vite, tante vite che si spezzano, che piangono nella illusione della felicità in attimi brevi. La nuova generazione immersa in quel qualcosa che è cambiato eppure rimane così immutabile. Un nuovo e bellissimo spezzone dei giovani, dove non si esalta con orgoglio lo sballo, la droga, la velocità o la corsa, ma l'altra faccia della medaglia del bello e dannato in modo da far intravedere una nuova strada.
I nuovi guerrieri sono loro i giovani, che combattono una guerra psicologica e fisica che in molti casi purtroppo, porta alla morte. Il libro offre tantissimi spunti su cui parlare e discutere e non bisogna solo presentare statistiche che il più delle volte vengono dimenticate ma dare input e un briciolo di luce ad un qualcosa che tutti scordano, perché occupati a ripetere gli stessi errori a circolo chiuso.
Generazione questa che in molti casi è allo sbando, fuori dagli schemi, incontrollabili. Tutto è permesso e tutto è un obbligo per rimanere all'interno di uno status quo e accettare ad ogni costo una sottomissione totale: dal vestito alla musica, dalla musica alla droga, dalla droga al sesso. Un atto di cronaca molte volte viene esaltato come un archetipo da seguire dove una bravata è attraversare un'autostrada, dove, dopo essersi sballati significa mettersi al volante e volare per poi ritrovarsi il giorno dopo al cimitero.
Oggi la domanda dopo "Vuoi essere o Apparire?" è "Vuoi vivere o morire?"
Non so voi ma io la vita me la godo. E benché sia una cosa sentita e risentita è vero: la vita è una! Senza entrate nel concetto idealistico dark della ricerca ossessiva della morte. Cerchiamo di apprezzarla in vita e non in punto di morte perché in quel momento non si può fare più niente: "sei fottuto"
Young Europe è semplice e travolgente cattura nelle sue rivelazioni personaggi alla specchio. Il suo finale più che sorprendente, lo definirei intelligente, un finale / inizio che colpisce il segno. Un libro da leggere, regalare ... ed ascoltare ...
Il problema senza soluzione degli esseri umani è che siano legati l'uno con l'altro. Se tu sei un idiota, pago anche io ...
è orribile anche tutte le altre volte che accade tutti i giorni in tutta Europa tutto l'anno a tutte le ore, ma capita agli altri di solito
Autore
Matteo Vicino, bolognese classe 1972, scrittore, fotografo, regista teatrale e cinematografico. Collabora con la Polizia Stradale italiana nell'ambito del progetto Icaro
Titolo Young Europe
Autore Matteo Vicino
Editore Aliberti
Pagine 223
Euro 14,00
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