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[Letteratura] La poesia possibile dell'esistente.

Letizia Merello - 09.12.2010

Imbattendosi nella pagina web della Maldoror Press, editrice digitale, amorosa, gratuita, ingovernabile è inevitabile essere immediatamente colpiti dalle apparenti contraddizioni in termini: editrice gratuita e ingovernabile? Amorosa e digitale? La poesia, allo stesso tempo linfa e sistema nervoso di questo organismo, si manifesta attraverso le voci di autori del passato o già noti (Benjamin Péret, Gherasim Luca, Trost, Asger Jorn, Guy Debord...) e quelle di autori emergenti o meno conosciuti, unite da un comune denominatore: la libera espressione e diffusione; la potenza di parole che, come corpi, si muovono, sentono, agiscono, ma soprattutto interagiscono. Ne parlo con Carmine Mangone, autore, performer e cellula di questa editrice online che del celebre personaggio di Lautréamont non condivide soltanto il nome.

D: Sottolinei che la Maldoror Press è una comunità ingovernabile, alla pari, all'interno della quale non esiste un singolo referente: ti va di raccontarmi qualcosa degli altri collaboratori? Come vi siete conosciuti e come avete deciso di dare vita a questo progetto?
R: Parlare di responsabili o collaboratori, per ciò che concerne la Maldoror Press, è quanto mai improprio. Le poche singolarità che orbitano più o meno stabilmente intorno al progetto sono legate da rapporti d'amicizia e d'amore. Stiamo parlando di numeri molto piccoli, ovviamente, d'altronde la quantità non ci interessa, diamo una grande importanza solo ai rapporti diretti e alla qualità, alla "densità" delle relazioni. Un paradosso piuttosto ironico per chi, come noi, edita libri elettronici, ce ne rendiamo conto, ma l'ebook nel nostro caso è solo uno strumento per fare comunità e per farlo fuori dagli schemi mercantili, quindi in totale gratuità e libertà.
La Maldoror Press nasce quasi per gioco. Avevo intenzione di ripubblicare in formato ebook la mia prima opera ufficiale, la raccolta di versi Anche ieri ho dimenticato di morire (già edita su carta un paio di volte negli anni Novanta e ormai introvabile). Da lì è nato tutto. Mi son detto: perché non continuare proponendo altri titoli e autori con lo stesso meccanismo? Oggi chiunque potrebbe far da sé utilizzando gli strumenti digitali e il web. L'editore è una figura in via di mutamento, di ridefinizione. Ovviamente non scomparirà, ma sulla carta non è più indispensabile.

D: La scelta di pubblicare ebook e distribuirli gratuitamente è coerente con la forte enfasi da voi data alla portata rivoluzionaria della carne, all'evidente desiderio di provocare ma soprattutto di condividere e di diffondere. Pensi che la poesia (e la letteratura, in generale) abbiano un potenziale sociale, che possano contribuire in maniera positiva ai rapporti interpersonali?
R: Io sono sempre stato un sovversivo, e cerco ancora oggi di vivere il mio desiderio di un mondo nuovo e più libero a partire dalla mia quotidianità, senza impigliarmi nei massimi sistemi, senza delegare agli altri, né attendendomi qualcosa dalla società e dalle sue strutture istituzionalizzate, il che significa che costruisco da me, o insieme a coloro che amo, ciò che desidero, naturalmente nel limite del possibile e senza nascondermi le contraddizioni del caso.
Detto questo, non sopporto molto i ruoli, compresi quelli legati all'ambito culturale. Ognuno di noi che se ne sta con la sua bella identità: il poeta, la casalinga, l'artista, l'idraulico, il politico, ecc. In realtà, sono altrettante gabbie, che corrispondono spesso a modi comodi e rigidi di pensare il mondo. Non credo che la letteratura e l'arte abbiamo un "potenziale sociale" tout court. Di certo, sono delle merci come gli altri prodotti di questa società: vengono comprate e vendute, e coloro che si ritengono alternativi a questo stato di cose, restandovi comodamente installati, mi paiono peraltro i più forti paladini del sistema, proprio grazie alla loro acquiescenza "progressista" nei confronti delle dinamiche mercantili: non fanno altro infatti che razionalizzarle spingendole più avanti, tutto qui.
Le parole, da sole, non liberano nessuno. E come diceva giustamente il poeta e rivoluzionario surrealista Benjamin Péret: chi finisce per legare la propria opera ad una causa, diventa inevitabilmente un agente pubblicitario.
Tu parli di "rapporti interpersonali". È lì la chiave. Il senso del mondo - la poesia possibile dell'esistente - nasce dalle relazioni ed è relazione di svariati elementi e fattori. Per cui la qualità della relazione che abbiamo col mondo - la nostra unicità di viventi - ne è il senso più forte e bello: ciò che spesso noi chiamiamo "bellezza".

D: Fra le altre cose, ti occupi della traduzione degli autori stranieri, una passione che condivido. Penso che tradurre una scelta dettata dall'amore, un atto di cannibalismo, un tentativo di assimilare le qualità di una scrittura che ci colpisce attraverso la sua riproduzione. Trovo inoltre che l'equilibrio necessario fra adattamento del testo alla lingua d'arrivo e rispetto del tono e delle intenzioni dell'autore abbia molte analogie con l'equilibrio e la reciprocità del piacere sessuale. La tua visione della traduzione?
R: Traduco ciò che mi piace e affronto solo gli autori coi quali trovo una consonanza, un'affinità forte. I testi che cerco di rendere in italiano diventano sostanzialmente dei pre-testi, dei grimaldelli per creare aperture, anche e soprattutto al mio pensiero, alla mia scrittura. C'è sostanzialmente questo alla base dei miei lavori su Lautréamont, Péret, Blanchot o, da ultimo, sull'anarchico Emile Henry.

D: Per concludere: qualche anticipazione sulle prossime uscite? Pensate di pubblicare qualcosa in cartaceo in futuro? Anche nella lettura, sensi come il tatto e l'olfatto hanno la loro importanza...
R: Sono in lavorazione attualmente quattro titoli. Tutti titoli ai quali teniamo molto e che, si spera, possano qualificare ulteriormente la nostra presenza. Stiamo per proporre in italiano l'unica raccolta poetica ufficiale di Georges Bataille (L'Arcangelico) e alcuni frammenti di Antonin Artaud (tratti dai Cahiers de Rodez). Poi stiamo faticosamente impaginando e ricontrollando il nostro primo vero ipertesto: La punta della spada di Systems Shutdown, composto da oltre duecento pagine, piene zeppe di link e spunti interessanti sulle nuove tecnologie. Intanto, abbiamo appena messo on line un ebook collettivo: L'amore è una bomba di cinque lettere, dove si tenta di coniugare poesia e critica radicale di stampo situazionista.
Continueremo a pubblicare gratuitamente ebook in formato pdf, ma non ci interessa inseguire uno status di editori convenzionali. Le nostre pubblicazioni circolano liberamente su Internet, chiunque può leggerle, modificarle, stamparle eventualmente su carta e fotocopiarle. Tutto questo è bello e ci soddisfa già pienamente. Pensa che sono ormai centinaia e centinaia gli ebook della Maldoror Press scaricati tramite file torrent. Bella è questa diffusione "rizomatica" delle opere, che speriamo possa riverberarsi in tante altre esperienze.

Contatti: maldoror.press@gmail.com


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