Antonio Colecchia - 16.12.2010
Si è svolta a Napoli il 10 dicembre il vernissage della prima personale della pittrice Laura Negrini, presso la Scuola d'Arte "Inform of Art", nel prestigioso edificio settecentesco di via Montesanto 52.
Si tratta di un esposizione di circa trenta opere fra studi, schizzi, disegni e olii. Tutte opere eseguite dal vivo con modelle.
Sono per la maggior parte ritratti e corpi femminili.
La Negrini riesce a cogliere con i suoi tratti, con inusuale precisione, gli aspetti più intimi e profondi della personalità delle modelle.
Nei loro volti, nei loro corpi traspare tutta la loro femminilità. Negrini riesce a estrapolare dai loro corpi, con sapiente perizia, il loro carattere e il loro stato emotivo, fornendo i presupposti per una precisa chiave di lettura della personalità femminile.
Sono pennellate ben assestate, di emozioni e di suggestioni.
L'artista, nonostante si sia accostata con ritardo al mondo della pittura, riesce ad esprimersi con una grinta e con passione inusuale, anche grazie agli insegnamenti
e alla guida tecnica dei maestri Marco Chiucarelli e Carlo Alberto Palombo che le hanno permesso di sfruttare al meglio le sue innate doti.
Ha una vitalità artistica notevole e piena di spunti e intuizioni giovanili e innovative.
Sono opere che colpiscono, coinvolgono e intrigano lo spettatore. Certo è una pittura figurativa, un tipo di pittura che non siamo più abituati ad apprezzare nella miriade di avanguardie e correnti moderne che ogni giorno bombardono l'universo dell'arte.
Per troppo tempo l'astratto, l'informale, hanno fatto tendenza. Per fortuna la critica più recente sta rivalutando questa "anziana" arte pittorica e la
sta ponendo sotto una luce ed un aspetto più consoni alla sua antica e nobile tradizione.
Riusciremo così apprezzare nuovamente stati d'animo e suggestioni che la pittura da diversi anni non ci regalava.
La Negrini, pur operando da sempre nel mondo dell'arte come insegnante, con la sua passione e la sua tenacia è riuscita ad estrinsecare, anche se in età matura, con
studi e sacrifici, le sue innate qualità pittoriche che vita, famiglia e lavoro avevano trattenuto o limitato.
Ha iniziato ad affrontare il suo percorso artistico con l'ambizione e la vitalità di una giovinetta.
Un percorso che sicuramente le regalerà ancora gioie e soddisfazioni.
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