Letizia Merello - 28.12.2010
Martin, illustratore solitario e disilluso, non immagina che il suo progetto sull'erotismo del brutto gli regalerà l'esperienza più carnale, carnosa della sua vita. Quando la giovane Tina, aspirante modella, entra in scena, fragile e spregiudicata, enorme e imperfetta, apparentemente ci troviamo davanti all'esatto opposto del bello e del sessualmente appetibile. Ma quello che prova Martin è la forte sensazione di essere stato scelto da un cupido perverso e crudele. Martin penetra un universo molle, ballonzolante, incontrollato; la sua sessualità, fino ad allora assoggettata al rigido controllo dell'intelletto, filtrata dall'estetica patinata del porno di largo consumo, esplode schizzando sulle pareti del suo appartamento (del suo cranio?), microcosmo chiuso e sociofobico. L'incontro con la prorompente, irresistibile bruttezza di Tina è per lui una sorta di seconda nascita, la creazione di un mondo parallelo, onirico e fantastico eppure così reale, incrinato dallo scontro fra linguaggio corporeo, emotivo e verbale.
Ciccia è una storia di imbarazzi, imperfezioni, chili di troppo, grovigli sgraziati; è la storia dell'abisso fra soddisfazione della carne e fragilità emotiva, che racconta l'impossibilità di condividere desideri e fantasie senza lanciare il proprio corpo oltre l'ostacolo. Non sono forse questi gli aspetti dominanti del sesso così come ognuno di noi lo conosce?
Nella sua prefazione al fumetto, David Cronenberg ricorda la verità pulsante della definizione di Nabokov dell'arte come un tentativo eterno di catturare ciò che non può essere catturato. Il corpo sgraziato di Tina, così orribile eppure "disegnato" per il sesso, coglie uno degli aspetti forse più banali, ma proprio per questo più difficili da rappresentare, della nostra sessualità: la sua profonda bestialità, che si oppone a qualsiasi logica estetica e razionale, insita nel nostro corpo, così terreno e animale e così prigioniero delle nostre inibizioni, astrazioni e convenzioni.
David Charles Cooper vive in Canada, a Ottawa. Ciccia, in originale Ripple, è l'ultimo di una serie di tre graphic novel, il trittico Suckle Crumple Ripple. Ciccia è stato pubblicato in origine in cinque episodi all'interno della serie a fumetti Weasel. I fumetti e le illustrazioni hanno valso a Dave il favore della critica e diversi riconoscimenti: gli Harvey Awards, gli Ignatz Awards e, nel, 2003 il premio della prestigiosa Society of Ilustrators di New York.
Titolo: Ciccia. Una predilezione per Tina
Autore: Dave Cooper
Editore: Comma 22
Anno di pubblicazione: 2009
Pagine: 239
Euro: 16,00
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