Elisabetta Destito - 17.01.2011
I disegni di EsterLuna sono una parodia dell'eros di picassiana memoria. Corpi fumettistici che attingono
all'immaginario giapponese e non solo, corpi esplosi, deformi, buffi e dunque grotteschi nelle pose e nelle
situazioni che li vedono oggetti e soggetti di una ipersessualizzazione senza fine. Il gioco dell'eros in una
versione di pura visione al contempo divertita e disinibita. Le fonti (o meglio le citazioni)? Da Tim Burton a Milo
Manara, dai "manichini" di De Chirico alle pose erotiche di Man Ray e poi tutta una fascinazione manga fino al
graffitismo suburbano di matrice newyorkese. Tableaux dal tratto libero, fuorviante, che sconfina oltre il limite
del foglio, un tratto perennemente e disordinatamente naif per composizioni che vanno dalla velocità dello
schizzo a soluzioni di grafia serrata e controllatissima. Dalla penna di Ester assistiamo così al nascere di
miniature erotiche assolutamente originali, in cui l'ironia fa da padrona, ironia che infrange i tabù perché li
mescola alla fantasia bambinesca, al gioco, che è motore primo e passionale.
Cattivi pensieri, calendario duemilaundici, è un puro pretesto per la realizzazione di un'opera grafica che è
una favola erotica di sole immagini, una favola pop e surreale in 28 tableaux che sintetizzano ciò che le parole
non avrebbero il potere di esprimere...
Ma chi è EsterLuna? Scrivere di EsterLuna, vuol dire scrivere di un artista che unisce parola e segno in un
unica mano e ispirazione. Nata a Roma nel 1981, Ester ha un corpo splendido e sinuoso e lunghi capelli neri
le coprono i seni ma è piccolissima, purtroppo, e nessuno può vederla. Ester è piccina come una capocchia di
spillo, come un pidocchio. Ester è minuscola e per giunta cammina troppo velocemente. Ester è sempre nuda
o vestita di carta. Ester vive in una casa di carta e se piove sono guai! Sulla pancia di Ester ci sono tanti baci
di colori diversi. Ester nasce il dodiciaprile di un giorno senza pioggia e di una notte con la luna. Ad Ester
piacciono molte cose, la pipì è una di queste. Ad ester piace guardare la pipì. Ad Ester piace anche guardare
la Luna. Ad Ester piace fare pipì guardando la Luna. Ester ha un gufo che le fa compagnia, un gufo con gli
occhi tondi e gialli e due grosse palpebre blu. Il gufo è disegnato accanto ad Ester sopra il suo ramo, accanto
alla casa di Ester c'è un ramo, un gufo e una luna. Quando Ester gioca nascono le stelle ma nessuno può
vederle. Ester disegna molto e disegna alla rovescia o molto più spesso disegna su fogli capovolti, le piace
sorprendersi a disegnare, Ester gioca con gli altri disegni. Ester disegna ovunque le capiti. Ester è una donna.
Ester non è una donna. Ester è una bambina. Ester non è una bambina. Ester è uno scarabocchio. I disegni di
Ester nascono nella fantasia, una fantasia passata per il corpo? Ester è un gioco. Ad Ester piace disegnare
disegni che ridono. Ad Ester piace inventare favole erotiche di sole immagini. Ester ha disegnato più di un
miliardo di disegni. Ester ha disegnato tutta la casa di carta ma la casa è troppo piccola e nessuno può
vederla come le stelle. Ester disegna sui muri anche se non di carta. Ester disegna solitamente in due colori.
Ester ride moltissimo quando disegna, peccato che Ester sia piccola come un pidocchio e nessuno possa
vederla...Ester è dunque fantasia!
Foto/lavori:
Cattivi pensieri, calendario duemilaundici
"composite" in 28 tableaux *, china su carta, cm 30x42
Nelle originali sono presenti minuscoli interventi di colore rosso
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