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[Letteratura] Bondage mon amour

Sonia Pampuri - 30.01.2011

La via italiana al Bondage descritta, fotografata e poeticamente evocata dalle parole e, dai nodi di due dei principali protagonisti della scena bdsm del nostro paese, una coppia stravagante e piena di verve: Maestro Bd al secolo Davide La Greca e Beatrice Gigliuto aka Red Lily. Consigli, suggerimenti e suggestioni per chi volesse accostarsi al magico mondo delle corde nel bel libro edito da Catelvecchi, "Bondage, la via italiana all'arte di legare". Non è un manuale e non è un photo book di stampo fetish è qualcosa di diverso, qualcosa che mancava. E' un diario, il diario di un innamoramento. La narrazione, in presa diretta, di un colpo di fulmine, quello dei due narratori per le corde. Vi è poesia ed emozione nelle righe che animano le oltre 120 pagine di questo libro. Emozioni forti forse più forti nei passaggi meno apparentemente emotivi del libro, come quella frase nell'incipit del capitolo 4, dedicato alle legature di base : "Ricordate...legare è una responsabilità, farsi legare è un dono". Anche questo libro lo è, un dono prezioso per neofiti e curiosi, ma anche per chi ama quest'arte e per chi infine ne ha fatto da tempo una disciplina di vita. E' un libro vitale e ricco. Un libro come dovrebbero essere tutti: una volta letto qualcosa dentro di voi cambierà.
Da leggere per scoprire che l'arte è emozione, anche oggi, anche adesso, persino per noi, sommersi da lavoro, figli e responsabilità.

E l'emozione vibra anche in questa intervista a due voci e sei mani costruita passo per passo con gli autori:
D: Come e a chi è venuta la prima idea di un libro sul bondage?
MBD: Il libro era un mio desiderio da tanti anni, più o meno da dopo i primi corsi, inizialmente era la prosecuzione dell'idea di fare un sussidio didattico per i corsi di bondage, ma poi la voglia di raccontare e di raccontarsi è stata la molla principale. Dopo diversi tentativi falliti l'arrivo di Beatrice ha reso possibile la sua realizzazione, grazie alle sue doti di scrittrice e all'infinita pazienza di raccogliere tutto quello che ho imparato negli anni e che volevo insegnare.
BEA: l'idea è del Maestro, ricordo ancora che un giorno, quando lo conoscevo da pochi mesi, mentre facevamo una delle nostre infinite passeggiate al parco mi raccontava dell'insegnamento, dei corsi e del suo desiderio di scrivere un libro, un manuale pratico, che permettesse a chiunque di imparare quello che i suoi allievi avevano modo di apprendere durante i suoi workshop. Io ho risposto semplicemente: " facciamolo, tu sei un bondager e io una scrittrice, che ci vuole!?" Un mese dopo scrivevamo a 12000 km di distanza, lui a Roma e io a Tokyo, il primo capitolo del libro.

D: E' un libro particolare in cui l'approccio didattico si fonde perfettamente con il desiderio di condividere l'emozioni che legare ed essere legati da a chi scrive e pratica quest'arte, come siete riusciti a fondere così bene queste due anime apparentemente in contraddizione?
MBD: Perchè è il modo in cui vivo il mio Bondage, trasmettere emozioni è il mio modo di insegnare, insieme alle nozioni tecniche e di sicurezza insegno ad apprezzarlo, a viverlo nelle mani e sulla pelle.
Fare bondage non è legare un oggetto, e trasmettere una emozione fortissima, attraverso delle tecniche codificate, non diverso dall'insegnare a ballare, o a cantare o a dipingere. Chi insegnasse solo la tecnica del disegno e non la sua passione non avrebbe allievi, secondo me.
In aggiunte il bondage è fatto sul corpo e con il corpo, quindi cerco anche di trasmettere la capacità di superare eventuali limiti personali, per viversi appieno, il bondage è un'attività di coppia, non basta saperlo fare, bisogno anche saperlo presentare, e sopratutto conquistare la fiducia di chi ci si affida.
BEA: Insegnamento ed emozione, forse, dovrebbero sempre andare di pari passo, soprattutto quando si parla di una passione e non di un'interrogazione di storia del terzo liceo. In questo caso Davide è riuscito a mettere tutte le sue conoscenze e la sua grande empatia insieme. Io da questo punto di vista non ho fatto altro che mettere in parole i suoi sentimenti e cercare di paragonarli ai miei.

D: Cerchiamo di capire anche qualcosa di voi, siete maestro e allieva anche nella vita privata quanto del vostro vissuto è confluito nel libro. In pratica quanto c'è della vostra storia come coppia nel bondage e non solo in questo libro?
Il libro ha rappresentato molto anche nella nostra storia di coppia, è stato un dono che Beatrice mi ha fatto, oltre ad essere un prodotto professionale, non esisterebbe senza di lei, rappresenta qualcosa che resterà per sempre.
Ha anche significato trasmetterle tutto quello che sapevo, ha fatto di lei la più avanzata delle mie allieve, tirando fuori quella capacità che era insita in lei.
Noi siamo anche questo libro, la lavorazione, tranne le prime cose fatte a distanza, è stata tutta nella stessa stanza, alla stessa scrivania con uno scambio continuo di opinioni. E delle litigate mostruose, diciamocelo.
Il Maestro mi ha aperta a un mondo che non conoscevo a fatto, mi ha resa partecipe di tutto quello che sapeva sul bondage e non solo, ed è stato molto bravo nell'accettare quello che io avevo da insegnare a lui. Il libro è come il nostro rapporto, uno scambio continuo e intenso.

D: Chiudiamo con un consiglio per quanti stimolati dal vostro libro desiderino iniziare un percorso di scoperta del bondage: cosa e a chi possono rivolgersi?
MBD: Di certo a qualche esperto nella loro città, oppure cercare un corso, in un periodo in cui se ne iniziano a vedere molti, cercando di capire la professionalità di chi organizza.
Comunque, sempre stando molto attenti alla sicurezza, di iniziare con cose semplici con il proprio partner, senza fretta, e gustandosi il percorso.
Poi ci sono decine di situazioni in cui vedere del bondage, dagli spettacoli ai gruppi di pratica, che sono attivi sia a roma che a milano e torino.
Poi su FB ormai ci sono diversi buoni bondager a cui chiedere un consiglio, io cerco sempre di rispondere a chi mi chiede un consiglio o esprime un dubbio, non siate timidi ;)
BEA: Il mio consiglio è sempre uno: Parlare. Cercare, informarsi e capire. Di situazioni in Italia ce ne sono veramente molte, molti i bondager che vivono la loro passione apertamente, numerose le serate a tema e i luoghi di incontro. Internet, poi, è fonte inesauribile di energie. E, per la mia esperienza, difficilmente qualcuno ignori le richieste di chi si pone con educazione.
Per il resto, se avete in mano il libro, provate e riprovate, legate qualunque cosa che vi capiti a tiro, fate che le vostre mani si abituino a maneggiare le corde, fate in modo che siano più veloci dei vostri pensieri. E studiate sempre le reazioni del corpo che legate, la conoscenza si acquisisce anche attraverso l'esperienza.

Titolo : Bondage la via italiana all'arte di legare
Autori : Maestro Bd e Beatrice Gigliato
Edizioni : Castelvecchi
Pagine: 125
Prezzo: 24 euro


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