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[Arti Visive] Novella Regalini & Roberto Zerbini

Elisabetta Destito - 17.02.2011

Il rapporto di profonda intesa che si crea tra il fotografo e il suo modello, maschio o femmina che sia, somiglia molto ad una relazione amorosa, anche se tenuta a freno dalla professionalità di entrambi. L'intimità aiuta ad abbattere le barriere mentali, ad offire qualcosa di più del corpo che sarebbe una scatola vuota se non riflettesse l'anima, perchè la forma, per quanto perfetta non basta. Novella Regalini e Roberto Zerbini, fotografi amatoriali dediti di solito a tutt'altri soggetti, si sono cimentati nel volerci restituire questo dialogo fotografando lo stesso soggetto ma con visione diversa. La differenza sta nel fotografo, tutto dipende dal motivo per cui si fa fotografia.

Novella Regalini
Veneziana, psicologa del lavoro, inizia a fotografare come naturale percorso sul piacere del narrare storie. L'inclinazione al racconto avviene dapprima in giovane età con racconti e poesie, quindi la laurea in psicologia come sincero interesse per le persone e infine la fotografia dove agevolmente ricerca nella quotidianità delle strade poesia, documenti e storie. L'elemento umano è praticamente sempre presente nei suoi scatti scatti e quando non è evidente ve nè è la traccia. Nel 2009 vince con la foto "come indiani" il primo posto del concorso Seat prima pagina su tutto città di Venezia. Nel 2010 due immagini segnalate a due concorsi nazionali di Alternativa Sociale e Tapiroulant esposta nella galleria di San Simone a Parma, collettiva con l'Associazione Incontri a Nord Est - di cui è presidente - a Chioggia e Venezia e a oggi 4 immagini nel prestigioso calendario "Al duca D'Aosta". Un tracciato di esperienze del tutto diverse dall'eros, ma dove come accennato, l'elemento umano è sempre presente. La modella ritratta è una persona come tante, della quale la fotografa ha voluto raccontare la storia. La storia di una donna che piano piano svela la sua sensualità, la sua ironia e il desiderio di giocare con la propria fisicità, seguendo visivamente passo passo questa rivelazione e dandone una testimonianza visiva.
L'intento è stato quello, focalizzando l'attenzione sui particolari e quindi la forma, di raccontare con delicatezza una femminilità spontanea e prorompente.
Come lei stessa descrive: "Mi sono sentita come una donna che cerca in un'altra la propria identità, la propria anima, mossa da istinto, maturità, un pizzico di malizia e la consapevolezza di avere il privilegio della sua complicità. Per me l'erotismo è qualcosa di impalpabile, è quel controluce di lei che si sfiora le labbra, è un passaggio nella luce, è un'atmosfera che si crea tra delle entità e che attraverso la loro personalità instaurano un dialogo dove a parlare sono i sensi, l'eros."

Roberto Zerbini
Padovano di nascita ma residente a Bassano, si laurea in chimica negli anni Ottanta e si regala una Pentax Me Super, scatta in dia privilegiando paesaggi, momenti di vita quotidiani e colori saturi. Da buon chimico, e' affascinato dai meccanismi sottesi ai processi e alle reazioni, operando con la strumentazione di laboratorio. La fotografia e' alchimia, tra strumentazione e capacità di guardare osservare e fermare l'attimo di una situazione paesaggistica o sociale.
Roberto, abile nell'uso di varie strumentazioni cura personalmente la fase di stampa. Opera sempre quindi all'interno di una visione d'insieme soffermandosi ed esaltando tutti gli elementi compositivi di una situazione, un paesaggio, un ritratto.
Premi 2007 e 2010 premio Città di Pederobba.
Foto ammesse a vari concorsi nazionali: Fake di Schio 2010 e Città di Verona 2011 e infine la suggestiva immagine notturna posta in copertina del prestigioso calendario "Venezia: gocce di colore" prodotto dal marchio "Al Duca d'Aosta".
Nelle sue immagini, vediamo come la fisicità femminile viene riportata con l'intento di trasmettere la promessa di un estasi, laddove lo stesso occhio, che ha già visitato tanti paesaggi, è alla ricerca dell'armonia delle colline, del fascino della luce che si posa sugli anfratti e le ombre che celano il desidero della scoperta. Per il fotografo il corpo femminile va esaltato nei suoi misteri e quindi non banalmente palesato.
Fotografare questa donna, è stato il piacere di svelare la seduzione della ragazza della porta accanto esaltata da una gestualità che va oltre il quotidiano: le stesse dita che premevano il pulsante del piano dell'ascensore, si poggiavano disinvolte sulla guêpière e "Io" dice "avevo il privilegio di svelare l'aspetto più sensuale della sua personalità che si è tradotto in immagini dalle atmosfere ovattate del sogno e pizzicate dal rosso della passione dell'istante di un clik".

N.B. I primi dieci scatti sono di Novella Regalini, gli altri otto sono Roberto Zerbini


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I VOSTRI COMMENTI:

Nome: leonemarzocco
Commento: bianco e nero..rosso nei piccoli particolari.fotogrammi che gocciolano sensualità. la modella dà la sensazione che tutto quello che si vede nel quotidiano di lei..e come celato da una doppia dimensione. e in questa ,la dimensione ludica dell'erotismo,del bordo merlato di pizzo delle autoreggenti si espande,inonda,convince. e altro..che nn si può dire.

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