Rolando Attanasio - 02.03.2011
... Entrato presto in contatto e divenuto allievo del famoso pittore: Jacques - Louis David, Girolet affina lo stile e lo rende pregno di una luce propria, guardando le sue tele sembra di assistere ad una completezza unica e irripetibile, anche nella composizione dei corpi che sembrano avvolti da un'aura irreale, perché la luce sembra filtrata e sembra rendere l'immagine morbidissima, quasi costruita dalla stessa luce che crea corpi ... corpi che sembrano emergere da acque limpidissime, magiche.
Immagini che svolazzano nella tela : Ossian accoglie i generali di Napoleone, dove alcuni grappoli di donne sembrano emergere dal basso dando vita ad un movimento ondoso,proprio come se si trattasse di Acqua, è la stessa sensazione delle onde di un fiume, anche perché la sensualità può in alcuni casi essere proprio una metafora del movimento ondoso, divenire una tale metafora e dipigerla è quello che ha fatto Girolet in questa tela sovrastata da un'aquila che sfugge ai caducei vari. E poi ancora: Mademoiselle Lange nelle vesti di Danae. Lo specchio simbolo del potere femminile, della fascinazione ammaliatrice, i fronzoli di stracci che ne sorreggono insieme alla donna nuda, bella, semplice e seducente, con un puttino a sorreggere il drappo nudo. Di corpi si tratta, di vibrazioni che possono sembrare erotiche e lo sono, ma qui non è l'esaltazione del corpo ad attrarre, bensì la grazia dell'energia che lo sorregge, l'energia che contiene questi corpi che può irradiare lo spettatore.
Non poteva mancare il tema della morte, poiché la morte accompagna spesso i grandi amori, è così nell'immaginario romantico, deve certamente essere così! E' certamente così nello splendido dipinto: Deposizione di Atala nella tomba, commovente deposizione del corpo della donna morta e del dolore del suo amante, ricorda certamente Orfeo ed Euridice come raffigurazione che per analogia ci riporta a quella forma di amore che non riesce ad arrendersi al limite della morte.
Lei bellissima trasportata alla tomba dal vecchio barbuto e dal suo amore che ripiega su se stesso per la sofferenza d'amor perduto. E' un altro tema caro ai romantici,anche qui la potenza della luce di corpi è sensualità sopraffina e ci ricorda che siamo fati di luce, che la nostra anima tutta è luce che risplende in eterno, anche oltre la morte.
Tutto l'ottocento è stato pervaso da questa voglia, che nella pittura non era altro che la riscoperta di quelle forme classiche ma perfezionate dalla luce e spinte all'ossesso. Un secolo interessante che In Francia i germi che dl romanticismo, suo massimo apice, raggiungerà quella ricerca che sarà poi il motore di tutta l'arte del novecento, l'espressionismo da un lato e l'impressionismo dall'altro.
Uno studioso del periodo: Classico e Romantico è Frederick Antal, che nel suo libro: Classicismo e Romanticismo descrive in maniera mirabile il pittore:
"La pittura di Girodet durante il periodo rivoluzionario, che egli trascorse quasi interamente in Italia, diverge completamente dal consapevole e deciso classicismo con cui David offrì il suo contributo alla causa rivoluzionaria. Anche se nel 1792 Girodet non si peritava di dipingere un quadro classicista a sfondo morale - il quale, caratteristicamente, include allo stesso tempo una serie di studi di carattere psicologicamente interessanti sul soggetto di Ippocrate che rifiuta i doni di Artaserse , simultaneamente dipingeva un'opera come il suo Endimione ( 1791 Louvre ), una tela mitologicamente interessante ma politicamente anodina, dove le forme delle figure, allungate, appaiono immerse nella luce in modo da creare un'atmosfera mistica, onirica, qualcosa di inconcepibile nell'opera di David ".
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