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[Racconti] Candore

Carmine Rosano - 19.04.2011

Osservo il riflesso del tuo candore lascivo
che mi chiama a sé,
vibrando nei sogni peccaminosi
in cui si immerge la mia anima.
Null'altro chiede il mio desiderio,
se non il tuo sguardo che mi segue e mi scruta,
frugando tra i miei pensieri che ti invocano
e a te si offrono nel mio perenne vagare.
Lì tra il sapore dei tuoi umori solitari,
come fiori che sbocciano all'imbrunire,
al riparo dalla luce indiscreta del giorno
che cerca di insinuarsi tra le carezze
voluttuose ed avide
che si riversano sul tuo corpo
avvolto da lenzuola di seta.
In quel tocco leggero vorrei essere
e perdermi,
bagnando la tua pelle
con la passione silente dei miei baci,
teso nello spasmo di un piacere
che poco a poco si fa strada nel tuo ventre,
mentre ti specchi nel mio sguardo adorante,
soggiogato dal sapore della tua carne
morbida e vellutata che sussulta
nell'abbraccio dei miei morsi insaziabili
che solleticano le tue mammelle
e addentano le tue cosce.
E ti sento fremere
stringendo i miei fianchi,
trascinandomi nel tepore avvolgente delle tue voglie
che esigono la mia resa ed il tributo del mio desiderio.


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